La (scarsa) difesa di Zeman

Zeman

Zdenek Zeman è uno degli allenatori più amati dai tifosi, specialmente da quelli delle squadre che non allena.

Perchè il calcio di Zeman è divertente da guardare e le partite con le sue squadre sono sempre divertenti. Se c’è in tv una squadra di Zeman le partite attirano tutti, non solo i tifosi delle due squadre in campo.

Il calcio di Zeman si basa su un 4-3-3 offensivo, dove il compito di ogni singolo giocatore è preparare e sostenere le azioni di attacco

Si dice sempre, a torto, che Zeman prepara solo la fase di attacco e non la difesa.

Non è vero. Anche in fase di difesa la squadra di Zeman si muove secondo un criterio ben preciso. Peccato che il suo modo di difendersi abbia dei lati negativi che ormai conosce anche l’allenatore dei pulcini della squadra di paese e che sia facile da aggirare .

Convinto della sua filosofia dell’attaccare sempre, anche quando il pallone lo hanno gli avversari, i difensori ed i centrocampisti si occupano tutti di riprendere la palla, restringendo lo spazio intorno al portatore di palla.

Per fare questo i difensori invece di indietreggiare verso la propria area corrono in avanti.

Lo dice lo stesso Zeman nelle ultime interviste dopo l’ingloriosa Juventus – Roma che potete leggere su http://www.romagiallorossa.it/:

Intervista a fine partita:

Domanda: I suoi difensori spesso scappavano via invece di accorcare sugli attaccanti avversari e si perdevano gli avversari sui recuperi a palla scoperta.
Risposta Zeman: “In entrambe le occasioni i difensori per me devono salire. Prendere riferimento se sono in superiorità numerica, ma a palla persa devono salire”.

Zeman a RaiSport

Domanda: Centrocampo della Roma poco aggressivo e difesa che va sempre su con palla scoperta, facevano un fuorigioco impossibile.
Risposta Zeman:“Per me è il contrario, dovevamo andare su in molte occasioni, lasciare che l’attaccante si infilasse, coprendo la palla”.

Zeman chiede ai suoi giocatori esattamente il contrario di ciò che chiedono tutti gli altri allenatori in fase di difesa.

L’atteggiamento classico è che a palla persa la squadra deve indietreggiare verso la propria area, in modo da ridurre gli spazi di campo.

Con Zeman i difensori devono salire, a togliere spazio intorno alla palla, ma lasciando dietro di se il campo libero.

In questa situazione la controtattica è anche semplice. Mentre la squadra zemaniana  avanza i centrocampisti avversari partono da dietro e si infilano negli spazi lasciati liberi tra la linea di difesa e la porta, e vengono serviti con un lancio lungo o passaggio filtrante.

Per essere chiari questa è l’interpretazione di Zeman del 4-3-3 . Altri utilizzano questa tattica, ma comunque in fase di difesa si comportano nel modo classico andando a difendere la propria porta.

Come detto ormai conoscono tutti questa situazione tattica e la contromossa ed il grande difetto di Zeman è che è irremovibile sui suoi concetti.

Per questo sono rimasto molto sorpreso per l’entusiasmo dei tifosi giallorossi al ritorno di Zeman dopo che già avevano provato la sua cocciutaggine tattica .

La piazza giallorossa aspira allo scudetto o almeno a zona champions, ma basta guardare le classifiche degli anni passati per vedere che lo scudetto ed i primi posti in classifica nel campionato italiano sono riservati a chi subisce pochi gol.

Forse pensavano che Zeman fosse cambiato, ma lui ed il suo calcio saranno sempre gli stessi.




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La (scarsa) difesa di Zeman ultima modifica: 2012-10-06T09:13:16+00:00 da 3Pareggi admin

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