i 5 motivi per cui il Real Madrid ha esonerato Benitez

Dopo appena sette mesi alla guida del Real Madrid, Rafael Benitez è stato esonerato dal ripresentarsi su una delle panchine più celebri nel mondo del calcio. La decisione del presidente Florentino Perez non ha sorpreso molti, le voci circa l’imminente licenziamento di Benitez si ripetevano sui media spagnoli nelle ultime settimane.

Adesso l’attenzione è tutta per  Zinedine Zidane, che lunedi è stato nominato nuovo tecnico dei blancos .

Il primo spesso trattato come un miracolato, molti non si spiegano come sia così altamente considerato tra i tecnici di livello mondiale. Zizou da parte sua ha la stima di tutti quelli che seguono il calcio, ma come tecnico ha tutto da dimostrare.

Benitez con il sostituto Zidane

Benitez con il sostituto Zidane

Benitez è stato licenziato con il club in terza posizione, dopo aver perso tre partite e pareggiato quattro volte in 18 partite. Proprio un pareggio 2-2 con il Valencia questo fine settimana è stato fatale, la goccia che ha decretato l’espulsione, visto che il Real Madrid non ha approfittato dell’altro pareggio tra Barcellona e Espanyol, 0-0 .

Ecco le cinque ragioni che spiegano l’esonero di Benitez .

1. Nessun feeling con lo spogliatoio

Cristiano Ronaldo, Isco, James Rodriguez, Marcelo e gli altri giocatori raccontano la storia di un ambiente in cui Benitez non è mai riuscito ad integrarsi. Il contrasto con i modi di Carlo Ancelotti nello spogliatoio era palese, ma la mancanza di intesa con Benitez durante le sessioni di formazione, in particolare a quelle finalizzate a correggere i problemi tecnici è stata fatale.

Ronaldo era a disagio con alcuni dei metodi di Benitez, e anche se l’allenatore ha sempre affermato che “tutto era normale,” c’era qualcosa dietro le quinte che non quadra.

La scelta di Zizou, anche se era un predestinato alla panchina del Real, se non accadeva oggi, ci sarebbe arrivato a breve, è anche dovuta a calmare la situazione spogliatoio.

2. Perdere il Clasico 4-0 in casa

L’umiliante sconfitta con il  Barcellona al Bernabeu è stato probabilmente il punto di svolta non solo per il risultato: la formazione di partenza ha destato molte perplessità.

Barcellona non aveva nemmeno il talismano Lionel Messi dall’inizio, ma Benitez ha giocato con Toni Kroos e Luka Modric a centrocampo e ha scelto di far rientrare James, Gareth Bale e Karim Benzema prima che fossero pronti; All’ 84° l’espulsione di Isco è stato un segno di frustrazione.




3. Il fiasco in Copa del Rey

Una svista clamorosa che è costata al Real Madrid l’eliminazione dalla Coppa del Re: a Cadice Benitez ha schierato titolare Denis Cheryshev, fino ad allora con appena 4 presenze fra campionato e Champions. Peccato, però, che non avrebbe potuto essere in campo: era squalificato per aver collezionato tre cartellini gialli in Coppa del Re la scorsa stagione con la maglia del Villarreal.

Responsabilità da condividere con i team manager, ma Benitez, quale comandante, si assume gli errori di tutta la squadra.

4. Parlare di statistiche e non di gioco

Benitez continuava a discutere di statistiche, ostinatamente rifiutandosi di ammettere gli errori, le prestazioni negative della squadra e la mancanza del bel calcio a cui sono abituati i tifosi madrileni.

Un muro tra lui ed i tifosi ma anche con i giornalisti, accusati da Benitez di remare contro, non volendo discutere però le loro ragioni.

5. La scelta delle formazioni titolari

Nel Clasico Benitez ha lasciato Casemiro e Isco in panchina e ha preferito giocare con tre stelle che però erano lontane dalla loro forma migliore (James, Bale e Benzema) essendo appena tornati da un infortunio.

La sconfitta per 1-0 a Villarreal è un altro grande esempio di come Benitez dia troppa fiducia ai grandi nomi pensando che da soli possano risolvere le partite, anche se giocano a mezzo servizio.

i 5 motivi per cui il Real Madrid ha esonerato Benitez ultima modifica: 2016-01-05T19:25:50+00:00 da 3Pareggi admin

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