Italia fuori dai mondiali di calcio

Quando Tavecchio nominò Ventura nuovo CT della Nazionale di Calcio, nel suo discorso di presentazione disse una frase che riletta adesso ha tutto un altro significato:”Insieme faremo la storia“.

Ed è storica la non qualificazione ai mondiali di calcio Russia 2018, e quella frase adesso ha un mesto sapore profetico.

Prima di tutto bisogna ricordare che al momento dei sorteggi dei gironi tutti dissero che non saremmo mai arrivati primi nel girone, vista la presunta imbattibilità della Spagna, e che ci saremmo dovuto giocare tutto allo spareggio.

E così è stato, ma nessuno si aspettava che le due partite di spareggio con la Svezia fossero tra le più tristi del calcio nazionale, non solo per il risultato finale.

Ventura sconfitto

L’Italia è stata sfortunata per essere stata coinvolta in un gruppo con la Spagna quando avrebbe potuto giocare con la Romania o il Galles. Ma la sfortuna nel cogliere la Spagna è stata aiutata da un Ranking affievolito dalle prestazioni degli ultimi anni, sia in amichevole che in partite ufficiali.

L’Italia è stata sfortunata dopo che, essendo arrivata seconda nel girone, il sorteggio per lo spareggio non ha assegnato una squadra tra le più abbordabili.

L’Italia è stata sfortunata per il gomito che ha rotto il naso a Leonardo Bonucci nella prima gara di venerdi 10 novembre (e poi ci dicono di non essere superstiziosi) che poteva portare Ola Toivonen ad un clamoroso cartellino rosso del primo minuto di gara non è stato sanzionato; per il tiro deviato di Jakob Johansson che ha portato alla vittoria della Svezia; per la serie di parate del portiere svedese Robin Olsen; per i due rigori che avrebbero potuto far vincere la gara di ritorno, clamoroso l’atterramento di Darmian, che potrebbe far passare l’arbitro alla nostra storia azzurra al pari di Moreno.

Ma la verità è che probabilmente anche la Svezia avrebbe dovuto avere due rigori e che, per la maggior parte della ripresa, l’Italia ha perso la testa, tattica e disciplina e di conseguenza non ha sfruttato il possesso palla con cui  sembra aver dominato. Nei minuti finali irreali ci sono state troppe palle lunghe, troppe palle gettate senza convinzione, poca qualità, poca precisione.

Comunque sia l’Italia non partecipa alla Coppa del Mondo per la prima volta dal 1958 e la verità è che non deve essere una sorpresa o uno shock.

Ci sono quelli che incolpano la federazione di non aver saputo giocare il sistema ranking – come hanno fatto la Romania, il Galles e la Polonia – per assicurarsi un posto migliore nei sorteggi. Ci  sono quelli che incolpano Gian Piero Ventura e non solo per i risultati finali ma per la sua stessa nomina. Hanno ragione. Ma il problema più grande sono di gran lunga i giocatori. C’è stato un consenso generale sul fatto che la squadra italiana che è andata a Euro 2016 è stata la più debole che fosse mai andata a un torneo; solo l’intensità alchemica di Antonio Conte li trascinò in un quarto di finale. Però cambiato il tecnico non è stata cambiata la squadra.

Ventura ha scelto sette giocatori iniziali di almeno 30 anni per l’andata a Stoccolma; quattro di loro  hanno più di 33 anni. Tra loro solo sei hanno iniziato la seconda gara, ma il punto rimane. La squadra  invecchia e il motivo principale è la mancanza di talenti emergenti.

Forse Ventura avrebbe potuto essere più audace nelle sue scelte. Jorginho, che è stato eccellente negli ultimi tempi con il Napoli, ha fatto il suo esordio nella nazionale di Ventura a Milano lunedì ma non è stato incisivo, anzi ricordo un suo solo passaggio in verticale in tutta la partita. Altrettanto condivisibili le critiche che ha avuto Ventura per non aver scelto il suo compagno di squadra Lorenzo Insigne per entrare dalla panchina contro la Svezia.

Ma è tutta colpa di Ventura? La partita di andata a Torino con la Spagna è finita 1-1 ma poi a settembre a Madrid la Spagna ha umiliato l’Italia schierata in un 4-2-4, vincendo 3-0 e dominando completamente a centrocampo, mostrando di non aver imparato nulla dalle tattiche vincenti di Conte contro la stessa squadra.

Ma la nostra storia recente parla anche di  un pareggio per 1-1 contro la Macedonia. Hanno raschiato con una vittoria per 1-0 contro Israele in casa.  Negli ultimi cinque anni ci sono state amichevoli imbarazzanti con Haiti e il Lussemburgo. L’Italia può avere da ridire sulle iniquità delle classifiche della FIFA, ma non può lamentarsi se poi non fa risultato in partite ampiamente alla portata.

Supponendo che lItalia si qualifichi nel 2022, andrà ai mondiali in Qatar dopo aver vinto una sola partita in una fase finale della Coppa del Mondo da quando hanno vinto il trofeo nel 2006.

Si tratta di un fallimento che si è sviluppato negli anni. Ventura deve prendere la sua parte di colpa, ovviamente, ed è sembrato confuso dopo quella sconfitta a Madrid, incapace di gestire i suoi giocatori, in preda al panico nelle sue selezioni a tal punto che ha schierato 25 giocatori negli ultimi tre incontri alla ricerca disperata di una formula di successo.

Ma, partite di spareggio a parte, dove si poteva e si doveva fare qualcosa di più che uscire fuori con una rete subita e zero reti realizzate, c’è anche qualcosa di sbagliato nel sistema calcio italiano. I giovani giocatori dotati non emergono in quantità sufficiente, non sono nei piani delle squadre. La Germania, la Francia e l’Inghilterra sono state tutte sottoposte a difficili riorganizzazioni delle loro strutture giovanili; L’Italia deve ripartire da qualcosa di simile.

Italia fuori dai mondiali di calcio ultima modifica: 2017-11-15T16:14:29+00:00 da 3Pareggi admin

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