Serie A, statistiche stagione 2019/2020: l’Inter corre più dell’Atalanta

Serie A, statistiche stagione 2019/2020: l'Inter corre più dell'Atalanta La squadra di Conte è quella che ha corso di più in stagione: più di 111 chilometri di media a partita davanti a Verona e Napoli. Gli azzurri di Gattuso hanno colpito 24 legni, mentre la squadra di Liverani, appena retrocessa, vince nei cross riusciti L'autore di questa notizia è Francesco Sessa Puoi leggere l'articolo completo a questo link

Champions: Lione e Psg, problemi a sinistra. Mbappé in panchina?

Champions: Lione e Psg, problemi a sinistra. Mbappé in panchina? Contro la Juve, per Garcia coperta corta sulla fascia anche a causa delle sirene di mercato per Bard. Contro l’Atalanta Tuchel dovrà fare a meno di Kurzawa e affidarsi a Bakker, però c’è ottimismo per il fuoriclasse infortunato L'autore di questa notizia è Alessandro Grandesso Puoi leggere l'articolo completo a questo link

Ilicic dalla parte di chi soffre

Guardatelo bene. Non adesso, che è diventato invisibile, guardatelo nei giorni in cui il mondo intero lo celebrava e tutto sembrava ridergli intorno, ditemi se l’avete mai visto per un secondo aprire la ruota del pavone o mostrare qualcosa che somigliasse, se non all’euforia di essere Cristiano Ronaldo, almeno al piacere di essere Josip Ilicic. Senza arrivare agli estremi di Lombroso, che ha trasformato un’intuizione fisiognomica in una teoria risibile per quanto smaniosa di diventare un dogma, i volti raccontano molto, se non tutto. Non di quello che sei, ma certamente di quello che sei diventato. Quello di Josip è un volto appeso a una malinconia vicina allo spavento. Qualcosa che ha visto, che ha percepito, che solo lui sa, e forse nemmeno lui sa. È il volto che resta dopo uno o più insulti che stanno nella parte più irraccontabile della sua biografia. La palla al piede che ha bisogno di un campo di calcio per diventare piuma e svolazzo. Nel bla-bla della vita liofilizzata, plastificata, dunque negata, il calciatore di successo che soffre, senza apostrofo, è un paradosso paragonabile a quello di una statua di plastica che si dà fuoco perché ha scoperto un giorno di non essere riciclabile. Ilicic che non partecipa alla sua festa promessa, la consacrazione Champions, è l’attore che va a pesca con i parenti il giorno in cui, forse, vincerà l’Oscar. L’altro bla-bla imperversante, i calciatori che non avrebbero un’anima. Ce l’hanno a tal punto che passano la vita a diventare