Gioco d’azzardo: fortuna sì, ma soprattutto una questione di testa

Appellarsi ciecamente alla fortuna nel gioco d’azzardo è un buono e veloce metodo per perdere molti soldi. Per carità, solo la dea bendata può assisterci nell’arduo compito di riuscire a strappare una vittoria, ma è anche vero che questa, a meno di essere una vera e propria fortuna sfacciata, deve essere coadiuvata da una modalità di gioco sistematica e intelligente, potremmo dire quasi professionale.

Il concetto è semplice e complesso allo stesso tempo, per comprenderlo a fondo bisogna dai giochi e dal concetto base su cui si fondano: ogni gioco è fatto per lasciare sempre un margine di vittoria al banco, nei giochi le probabilità del banco e del giocatore non sono mai uguali, il banco alla lunga vince sempre.

Non potendo sfruttare la fortuna come un vero e proprio strumento e avendo la matematica contraria a noi e favorevole al banco, la nostra miglior chance è quella di giocare poco e giocare con metodo. Per farlo bisogna capire innanzitutto sia inutile cercare un altro tipo di soluzione.

Il gioco non è manipolabile

Nel ambiente dei giocatori è piuttosto diffusa la convinzione che il gioco sia manipolabile, sia quello sulla rete fisica e ancor di più quello online. Ovviamente si tratta di un credo errato in entrambi i casi visto che i giochi devono essere per definizione aleatori, non pronosticabili. Questo se si tratta di giochi coperti da regolare licenza, i giochi che non sono provvisti di certificazione ADM (Agenzia dogane e monopoli) non possono essere ritenuti sicuri ed è altamente sconsigliato giocarci.

agenzia Dogane Monopoli

Non essendo i giochi manipolabili da concessionari o esercenti, allo stesso modo il pubblico non è in grado di avvantaggiarsi in alcun modo rispetto al funzionamento di quest’ultimi. In soldoni: non si viene frodati e non si froda, semplicemente il sistema risponde ad una logica che gioca in favore del banco.

Riguardo alla distinzione tra on line e off line, come fa il gambling digitale ad assicurare lo stesso livello di imprevedibilità di un gioco fisico? In pratica: se tiro un pallina sulla roulette il caso sceglierà un numero su 37 che ci sono, quindi come fa la tecnologia a riprodurre il caso? Ciò può avvenire grazie al Random number generator (RNG), un algoritmo basato su sequenze di numeri casuali che viene sorvegliato dall’organo regolatore che ci assicura da eventuali manomissioni.

Il Retourn to player spiegato

Un altro concetto da comprendere per un approccio consapevole al gioco è l’indice RTP, retourn to player, il ritorno del giocatore. Stiamo parlando della percentuale che ogni gioco, per legge, deve restituire in vincite rispetto al totale dell’importo giocato.

Una slot machine con un indice RTP pari al 70% pagherà 70 € su 100 € giocati. Ovviamente noi conosciamo la percentuale teorica, ma non sappiamo l’unità concreta su cui si applica questa percentuale. In sostanza possiamo dire che una determinata slot restituirà il 70% dell’importo giocato, senza però sapere se è il 70% di 100 € o di 100.000 €.

Questo indice teorico è però interessante perché ci indica quale gioco paga di più rispetto alla nostra rosa di scelte. Sempre più giocatori si stanno spostando verso l’online per questo motivo: i giochi digitali (soprattutto le slot) pagano quasi il 20% in più. Un vantaggio considerevole visto che sul web si possono trovare anche tutti gli storici dell’RTP di quel dato gioco, non trascurando il fatto che alcuni operatori consentono di scegliere, ad esempio, una slot in base alla volatilità (rapporto tra frequenza di vincita e importo della stessa). Tutto questo unito all’universo di possibilità di scelta del web, dai classici giochi di carte a ibridi di flipper e roulette, sta alimentando la sempre più forte convinzione che il futuro dell’azzardo passi quasi del tutto dall’online.

Gli strumenti di sicurezza del gioco online

Riguardo al giocare in maniera ponderata, di certo il gioco digitale aiuta questo tentativo rispetto al gioco analogico. Quello che dobbiamo avere ben chiaro prima di sedere al tavolo da gioco è quale sia il nostro budget massimo e quanto tempo devono durare le nostre sessioni di gioco, i momenti in cui scaglioneremo la nostra attività di gioco.

Come dicevamo prima la strategia è giocare poco e per breve tempo, ogni gioco richiede un tempo a sé ma il consiglio è quello di regolare la propria attività su scaglioni di mezz’ora. Gli operatori online chiedono addirittura già al momento dell’iscrizione quale dev’essere il massimale di ricarica che vogliamo concederci settimanalmente, uno strumento in più per tenere a bada i momenti di smania, uno strumento in più per togliersi qualche soddisfazione senza rischiare ogni volta di perdere più del dovuto. 

Gioco d’azzardo: fortuna sì, ma soprattutto una questione di testa ultima modifica: 2019-03-08T13:04:45+02:00 da 3Pareggi admin

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