Calcioscommesse: non vedo, non sento, non parlo

non vedo non sento non parlo scimmiette umane

Sarà che l’attenzione di tutti è rivolta alle Olimpiadi .

Ma le combattute partite del badminton e l’avvincente torneo di Hockey su prato non sono sufficienti a spiegare il poco interesse che sta suscitando l’ennesimo pesante capitolo del calcioscommesse.

Il pentolone è scoperchiato e tutte le brutture stanno venendo inesorabilmente fuori, ma non vedo indignazione, non sento critiche ed appelli al ritorno ad uno sport sano e corretto. La sensazione è che tutti vogliano guardare altrove, aspettare l’inizio del nuovo campionato per applaudire il primo gol e fare finta che ciò che è successo è lontano, è passato, è marginale, forse non è mai esistito.

Ma non si può, e non si deve, far finta di niente apprendendo notizie che delineano un quadro di corruzione generale, nell’indifferenza di calciatori e società.

Non possiamo accettare che sia normale, dire che è così, che non ci si può far nulla e che interessa solo il calcio giocato (senza trucchi).

Eppure tutta la nazione e l’informazione ha chiuso gli occhi al primo segnale di occultamento della verità.

Quando solo pochi mesi fa Criscito è stato costretto ad abbandonare la nazionale di calcio in partenza per gli europei tutti pur richiamando l’atteggiamento innocentista hanno preferito che la nazionale non dovesse essere all’ombra del dubbio. E perciò Criscito si difendesse nelle sedi opportune, ma lontano dalla nazionale.

Solo il giorno dopo per Bonucci si è presentata la stessa situazione, ma in questo caso tutti si sono improvvisati scudieri dell’innocenza del difensore e poche velate accuse non potevano impedire che partecipasse alla manifestazione europea.

La verità era che un terzino lo potevamo sostituire, il difensore centrale no. Ed allora la possibilità di fare bella figura agli europei, la difesa degli interessi televisivi sono stati più importanti dell’ eventuale disonestà sportiva.

Oggi sappiamo che la posizione di Bonucci è ben più grave di quelladi Criscito.

 Ma ancora oggi il calcioscommesse, anzi il calcio truffaldino, il calcio venduto o svenduto, sembra essere poca cosa. Forse distratti dai succinti costumi del torneo di Beach volley femminile a Londra ci perdiamo quando si parla dei deferimenti e dei motivi per cui sono richiesti e ci si accende per tre golletti dell’Inter in Europa League ad un’avversario davvero non irresistibile.

Certo oggi gli Juventini si sono scaldati, non bastasse la vicenda Conti sono stati richiesti 3 anni e mezzo di squalifica per Bonucci ed un anno per Pepe.  Ma gli animi juventini si smuovono per puro interesse personale, per difesa ad oltranza della propria squadra.

Nessuno invoca giustizia, tutti vogliono un colpo di spugna.

E se anche la giustizia sportiva suscita molte perplessità (Carobbio può inventare una balla qualsiasi, va bene, poi l’onere della prova contraria la deve fornire l’accusato) non è accettabile la critica a senso unico verso gli organi federali a difesa di un sistema calcio che non è più difendibile.

Ma davvero i tifosi sono disposti a tapparsi occhi ed orecchie ed a far finta che vada tutto bene ? Sicuri che poi alla prima uscita strana del portiere, al primo fallo di mano in area, al primo clamoroso autogol non vengano i dubbi che si stia assistendo all’ennesimo calcio bufala, perchè prima non si è avuto il coraggio di andare a fondo ?







Calcioscommesse: non vedo, non sento, non parlo ultima modifica: 2012-08-03T23:18:12+00:00 da 3Pareggi admin

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