Italia – Spagna Confederation Cup 2013. Uno 0-0 esaltante.

0-0 spagna italia

Ricordo una battuta di un comico statunitense che, giocando sullo scarso successo del calcio negli Stati Uniti (adesso le cose sono migliorate) disse “Il calcio è quel gioco per cui dopo un’ora e mezza il pubblico esulta perchè una palla è passata vicino alla porta“.

Gli americani non capiscono il pareggio, e trovano assurdo che un incontro possa finire 0-0. Il loro concetto di sport è tutto basato su chi fa più punti.

Ieri sera è finita a rete inviolate ai tempi regolamentari la semifinale di Confederation Cip 2013 Italia – Spagna ed è stato un bellissimo 0-0 .

Grande attesa per la partita, con la Spagna che si presenta come squadra imbattibile, dal gioco bello ed efficace, e che soprattutto l’ultima volta ci ha rifilato un quadrato 4-0 nella finale degli europei 2012.

E invece abbiamo visto tanta bella Italia .

Se la Spagna aveva inventato un nuovo modo di giocare a calcio, palla a terra, passaggi vicini e tanta tecnica, l’Italia di Prandelli ha capito quali erano le contromosse e le ha magistralmente interpretate.

Ali larghe con tanta corsa a cercare il fondo, scambi sulla fascia con i terzini che lasciavano il compito difensivo alla difesa a tre . Ma ieri sera è stata più la partita dei singoli che si sono espressi al meglio .

Abbiamo visto Giaccherini fare tutto, correre, coprire, inventare, proporsi, provare il tiro, anche se in un paio di occasioni era meglio il passaggio.

Abbiamo visto un Candreva in ottima forma atletica spingere incessantemente sulla fascia destra, rubare palloni, andare sul fondo e mettere cross tesi al centro.

Abbiamo visto Maggio in difesa, a centrocampo, in attacco come uomo più pericoloso della partita, correre correre correre.

Abbiamo visto Gilardino tenere costantemente in apprensione i difensori centrali, andare a infastidire l’inizio di azione avversaria, fare sponda a centrocampo per poi correre in aria per il cross o per il taglio diagonale.

Abbiamo visto un bravo De Rossi in versione centrocampista, di contenimento e di regia, e poi abbiamo vistou uno stratosferico De Rossi difensore centrale, puntuale negli anticipi, insuperabile sulle palle alte. Come si fa a mettere in discussione un giocatore così e metterlo sul mercato la Roma e la sua dirigenza non troveranno mai parole per giustificarlo.

Abbiamo visto Chiellini dirigere la difesa, lottare, chiudere ogni varco entrando di diritto nella tradizione dei grandi difensori italiani.

Abbiamo visto Buffon arrabbiarsi, litigare con Bonucci, uscire in tuffo, uscire sulle palle alte, smanacciare la palla all’angolino e buttarla sul palo a partita finita.

Abbiamo visto una partita divertente, in cui le Furie Rosse passeggiavano rendendoci certamente più facile il compito, ma che nulla toglie alla grande prestazione azzurra.

Ed è finita 0-0 ai tempi regolamentari ed è stato un bellissimo 0-0 pieno di emozioni, con il pubblico in delirio, con il batticuore dei minuti finali, in cui una palla è passata vicino alla porta ed hai trattenuto il fiato per qualche secondo ed hai urlato di liberazione.

Poi i supplementari con i giocatori di entrambe le squadre stanchissime e che comunque hanno regalato ancora emozioni. Ed i rigori, seguiti in piedi, sapendo che non era li, in quei 13 gol il bello del calcio, ma servivano solo per decidere chi doveva andare avanti, per un episodio, per una palla calciata alta sopra la traversa.




Italia – Spagna Confederation Cup 2013. Uno 0-0 esaltante. ultima modifica: 2013-06-28T21:18:57+00:00 da 3Pareggi admin

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