I contratti del CalcioMercato

cartellino Piola - LazioSpecialmente durante la sessione invernale del calciomercato, quella cosiddetta di riparazione, si sentono termini tecnici relativi al trasferimento dei giocatori che ne identificano la natura contrattuale o l’accordi di trasferimento.

Questi termini (prestito, parametro zero, riscatto) sembrano spiegarsi da soli, eppure trovo molte volte nei forum e sui newsgroup richieste di spiegazioni.

Ecco quindi un breve riepilogo degli accordi contrattuali con cui avvengono i trasferimenti dei cartellini dei calciatori.

Innanzitutto cosa è il cartellino ?

Sin dai suoi primi calci al pallone tra i giovanissimi delle società dilettantistiche il calciatore firma il cartellino, ossia una dichiarazione in cui ci si impegna a giocare solo per la società che lo detiene.

Il cartellino e di conseguenza le prestazioni sportive del calciatore così identificato possono essere oggetto di queste trattative:

  • Acquisizione o cessione a titolo definitivo: la forma più semplice e chiara. L’intero cartellino viene acquistato da una società ed il calciatore cessa ogni rapporto (spesso anche quello affettivo) con la precedente società.
  • Prestito (acquisizione a titolo temporaneo): un calciatore è chiamato a giocare per una squadra diversa da quella che detiene il cartellino per un periodo di tempo determinato. Il prestito può essere oneroso o meno, cioè oltre lo stipendio del giocatore la nuova società potrebbe dover versare una somma risarcitoria alla squadra che detiene il cartellino. Se non lo versa si dice che il prestito è gratuito, omettendo che resta lo stipendio a carico.
  • Prestito con diritto di riscatto. Negli accordi di prestito le due società si possono accordare su un prezzo che la squadra ricevente il giocatore può pagare alla fine del periodo del prestito per acquistare l’intero cartellino. A differenza di quanto si legge spesso sui giornali la federazione non ammette il prestito con obbligo di riscatto. Acquistare il giocatore dopo il prestito è sempre e solo una scelta che la società che ha preso in prestito il giocatore può fare (se concordata prima con la società di provenienza) ma non può essere un obbligo.
  • Clausola rescissoria: nel contratto del giocatore è predeterminata una cifra (di solito molto sostanziosa rispetto al valore naturale del giocatore) che se versata chiude anticipatamente il rapporto contrattuale con la società. La clausola rescissoria, finora poco usata in Italia, permette alla società di fare investimenti a lungo termine consapevole che se un’altra società volesse acquisire il cartellino del giocatore dovrebbe renumerarlo in modo adeguato.
  • Risoluzione del contratto: Il contratto termina per volontà delle due parti prima della sua scadenza naturale. Può accadere per esempio quando un giocatore con un contratto molto lungo non gioca più per scelte tecniche. Il giocatore ha interesse ad andare a giocare altrove e la società smetterà di pagargli lo stipendio inutilmente.  La risoluzione unilaterale (cioè voluta solo da una delle due parti) è permessa solo per motivi disciplinari, sottoposti al vaglio del  collegio arbitrale della Lega Calcio e per motivi penali (reclusione, ecc.) o in caso di fallimento del club. Visto che la società risparmierà su uno stipendio pluriennale spesso il giocatore riesce ad ottenere una buonuscita, una somma in denaro elargita per raggiungere la risoluzione consensuale.
  • Compartecipazione (o comproprietà): Questo tipo di trattativa esiste solo in Italia. La squadra acquista solo metà del cartellino del giocatore assicurandosene le prestazioni sportive. Il diritto di riscatto, ossia il diritto a comprare il resto del cartellino può essere concordato subito o meno .  Se al termine della stagione entrambe le società proprietarie desiderano il calciatore e non si sono accordate prima per il diritto di riscatto, si devono accordare bonariamente o intavolare un’asta con offerte in buste chiuse: la squadra che offre di più all’altra ottiene l’intero cartellino. La comproprietà però può anche essere rinnovata.
  • Svincolo o parametro zero: un giocatore il cui contratto è scaduto e quindi rientra in possesso del suo cartellino può cederlo  gratis a qualsiasi squadra.

I pagamenti dei cartellini possono essere anche sotto forma di trasferimenti reciproci di calciatori, in modo da diminuire la necessità di liquidità.  In questo caso le società devono essere attente a non attribuire ai calciatori valori sovrastimanti per non andare incontro a plusvalenze in bilancio illecite, facendo figurare valori economici che non esistono.

I trasferimenti avvengono sempre con la firma del calciatore, che non può essere obbligato ad andare a giocare in una squadra non di suo gradimento solo perchè le società si sono accordate sul prezzo del suo cartellino.


I contratti del CalcioMercato ultima modifica: 2014-01-15T21:53:25+00:00 da 3Pareggi admin

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